Il 21 novembre la Giunta provinciale ha deliberato il ddl sul recupero delle carenze, capacità relazionali e carta delle studentesse e degli studenti. Prima di questa data Docet – associazione dei docenti trentini – aveva avviato l’organizzazione di una tavola rotonda programmata per giovedì 4 dicembre (ore 18.00 presso la Sala rosa del Consiglio regionale, a Trento) invitando le più importanti figure politiche a confrontarsi sulle diverse proposte di riforma del sistema educativo provinciale che in quest’ultimo periodo sono state pubblicizzate.
Per questo motivo l’invito a partecipare era rivolto a chi aveva “firmato” tali proposte, in primis l’assessora provinciale Francesca Gerosa che non ha ritenuto di dover nemmeno rispondere, magari con un cortese diniego a partecipare. Con lei nessun riscontro nemmeno dal sovrintendente scolastico Giuseppe Rizza [il dottor Rizza ha risposto alla mail mentre si stava pubblicando questo comunicato NdR 3/12/2025], né dalla dirigente generale del dipartimento istruzione Francesca Mussino.
Nella relazione illustrativa del ddl proposto dalla Provincia Autonoma di Trento si parla di ambienti “orientati alla cittadinanza democratica”, di “disponibilità a interagire in modo costruttivo, attraverso l’ascolto attivo, l’empatia, il rispetto delle persone e delle regole condivise e l’apertura alla pluralità delle opinioni”, concetti e prospettive che, per ora, non abbiamo riscontrato nei nostri confronti dalle figure che hanno di fatto la prima responsabilità delle azioni normative promosse sulla scuola da parte dell’amministrazione provinciale. Restiamo fiduciosi che nei prossimi giorni troveranno il tempo di rispondere al nostro invito.
Un ringraziamento ai consiglieri Mirko Bisesti (ex assessore all’istruzione) e Filippo Degasperi per aver accettato l’invito a partecipare al confronto che sarà moderato dalla giornalista Dafne Roat.
Docet, associazione insegnanti della provincia di Trento
