Nei giorni scorsi sono comparsi su l’Adige, nella sezione Lettere & Commenti, due interventi a cura del presidente e del segretario di Docet: svelano quanto sia illusoria e pericolosa una certa retorica “governativa” che, a dispetto dei dati e delle evidenze reali, tenta disperatamente di difendere l’approccio trentino alle carenze formative e all’educazione al digitale. Un approccio solo in apparenza proteso alla piena realizzazione degli studenti, in realtà più ipocrita del sistema scolastico nazionale.
Docet continua nella sua campagna di fact checking, convinta che una svolta all’attuale situazione di grave stallo per il sistema scolastico trentino possa essere impressa solo da una nuova stagione di onestà intellettuale. La domanda nasce spontanea: a chi conviene questa continua mistificazione della realtà?


