Due degli obiettivi primari di Docet, esposti nell’assemblea elettiva di giugno, consistono in uno spietato fact checking e nello svelamento d’informazioni fuorvianti presentate dai media. La prima occasione per incrociarli è arrivata con la notizia di una presunta maggiore severità degli scrutini finali in Trentino rispetto al resto d’Italia.
Senza ulteriori commenti:
– articolo e numeri pubblicati dal T di domenica 17 agosto;
– intervento sul T di mercoledì 20 agosto che spiega l’abbaglio;
– dossier predisposto da Franco Buratti con i numeri corretti, ma soprattutto con un’inoppugnabile lettura statistica che ripristina la realtà fattuale.
In sintesi estrema: non solo il Trentino non è al quarto posto nella classifica delle province “rigorose”, ma si colloca addirittura all’ultimo posto nel Nord e al 72° su 107 nella classifica generale di tutt’Italia
