Il presidente di Docet risponde alle affermazioni del professor Matteo Lancini (comitato scientifico di Iprase). In merito alle “vere” competenze che gli studenti dovrebbero possedere Lancini dichiara sul T di domenica 19 luglio: «Oggi una vera competenza è saper reperire informazioni in tempo reale sul web. È una vera competenza saper interrogare l’IA su determinate tematiche. È più formativo per gli studenti, magari, che l’insegnante legga insieme alla classe un giornale o un romanzo appena pubblicato. È più utile per la realtà di oggi che i ragazzi si facciano delle domande e che le pongano agli insegnanti anziché essere loro a rispondere a quesiti. In tutto il mondo si usa l’IA, anche a livelli molto professionali. In Italia, invece, ai giovani si sequestra il telefono e si pretende che stiano fermi e immobili in aula ad ascoltare contenuti. Anche la suddivisione in materie ormai è anacronistica».
E ancora: «Non si può pensare di chiedere agli studenti quello che i loro insegnanti conoscono da una vita». Ma questa non è proprio la definizione di insegnamento?

