Pubblichiamo l’odierno articolo de l’Adige che dà conto della risposta della nostra associazione alle dichiarazioni dell’assessora Francesca Gerosa in merito alla decisione del Liceo Galilei, assunta con tutti i crismi della democrazia, di mantenere il tempo scuola su sei giorni. Per completezza pubblichiamo anche le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa giovedì 30 luglio.

La parte finale della nota diffusa da Docet non è stata ripresa nell’articolo. La riportiamo qui, ritenendo che abbia notevole importanza per i fini della nostra associazione.
Sarebbe ora di farla, qualche riflessione sul tempo dell’apprendimento. Sul fatto che da più parti pedagogisti e psicoterapeuti si siano espressi sulla necessità di un tempo lento, che favorisca lo sviluppo del pensiero critico e con esso la capacità di relazione e l’interesse civile. Tra gli altri, oltre ai noti Pellai e Novara, anche qualche insospettabile come Riccardo Luna, che da fautore della transizione digitale alla prova dei fatti è poi tornato sui suoi passi. Con buona pace dei guru nostrani che interpella Iprase.
Ricordiamoci che gli insegnanti questi pedagogisti e psicoterapeuti li leggono. E ricordiamoci pure che gli studenti, almeno fino alla quarta superiore, sono minori, cioè soggetti da tutelare per legge. Ascoltiamoli, discutiamo con loro. Ma poi questa tutela esercitiamola noi adulti. Con amore e responsabilità.

